domenica 29 novembre 2015

I MAORI NON ERANO COSI

Once Were Warriors - Una volta erano guerrieri (Once Were Warriors) è un film del 1994 diretto da Lee Tamahori ed interpretato da Rena Owen e Temuera Morrison. Il film, basato sull'omonimo romanzo di Alan Duff, denuncia, in maniera brutale e realistica, le condizioni di degrado di molte famiglie disagiate residenti nella periferia di Auckland, in Nuova Zelanda, la maggior parte delle quali di etnia māoriCome già accaduto per i nativi americani, o per gli aborigeni australiani, i protagonisti sono segnati da un destino di alcolismo e ghettizzazione, relegati in fatiscenti periferie, lasciati soli a incattivirsi e a sbranarsi l'un l'altro.

UN FILM CHE COLPISCE ALLO STOMACO
È il ritratto dello squallore di vite emarginate e precarie, distrutte dall'alcool e dalla violenza, senza valori, persino l'amore di lei per il suo uomo è una dipendenza assurda, quasi masochista. La famiglia protagonista è succube di un patriarca violento la cui grandezza è fare il bullo e fare spazio agli amici (once were warriors: una volta era un guerriero vero adesso è un bruto picchiatore e basta). Alcolizzato e senza lavoro fisso, ha sfornato cinque figli di cui non si cura minimamente, a stento si ricorda della loro esistenza e dei loro nomi. Il figlio maggiore trova la famiglia in una gang di delinquenti, il secondo va in riformatorio causa frequentazioni di ladri, altri due figli piccoli di cui la Sorella ne fa la tata, lei una ragazza d'oro, l'unica figura a risplendere di bontà dolcezza giudizio in tutto quel caos, lei l'unico fiori che cresce in mezzo a questo letamaio, ma cade nella violenza carnale dello zio e la fa precipitare nel suicidio. Allora solo la morte risveglia la madre e la spinge a disintossicarsi di quel uomo di quel amore assurdo e tornare con i figli rimasti nella tribù di origine, i maori. Il film sembra ambientato nei più bassi sobborghi di america, invece strano a dirsi è ambientato nella nuova Zelanda (dove questo degrado nella realtà non esiste, per me l'unica macchia del film). la finale poi come da aspettarsi l'apoteosi della caduta di un uomo che usa la violenza per nascondere solo debolezze umane.

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